Quante storie, post, video, reazioni, trascorsi e dimenticati nell’incessante fluire dei feed sui social? Il post di ieri è già vecchio, lo leggiamo come un passato anteriore, sa di posticcio o di maledettamente nostalgico.
I pensieri si sa, corrono velocemente ma è pur vero che il ritmo delle piattaforme è sconsideratamente accelerato. È la natura dei loro algoritmi e non si può pensarli diversamente. Quello che si può fare invece, è proteggere i propri contenuti, non abbandonarli su zattere errabonde ma premunirsi di ancorarli in porto sicuro.
Il porto sicuro dei contenuti è il sito web. Un piccolo regno a medio-lungo termine su cui basare durevolmente i propri messaggi di ogni forma e declinazione. C’è stato un tempo in cui i siti sembravano essere inaccessibili, solo per incalliti programmatori e i più fortunati, seguiti da designer. Poi qualcosa è cambiato. Da un lato le competenze digitali e mediali sono fortemente cresciute, dall’altro gli strumenti si sono moltiplicati e oggi il back end di un sito web non è più così off limits.
Pensiamo a WordPress, tecnicamente un CMS, praticamente un preassemblato, programmato, vestito e linkato, per consentire ai più, di creare e gestire in autonomia il proprio dominio.
WordPress ha un ‘prerequisito di avvicinamento democratico’: sia per chi ha buone competenze informatiche e di programmazione sia per chi usa abitualmente il computer, ha buona capacità creativa ma non padroneggia gli strumenti.
! Questo è un passaggio molto importante. Il fatto di poterlo avvicinare senza grandi specializzazioni informatiche non significa che WordPress possa essere usato con profitto senza necessità di alcuna competenza. Il prerequisito è infatti un punto di accesso. Un pre per un post. Si accede con poche conoscenze e si impara a condizione di migliorare tutte le sfaccettature tecniche che un sito web richiede di attivare. Ovvero padroneggiare, secondo una scala variabile di expertise, i vari strumenti con cui modellare i contenuti.
Bisogna quindi avere buona dimestichezza con sistema operativo, gestione di file e cartelle, navigazione web, uso di applicativi di varia natura, principali software di scrittura, foglio di calcolo, impaginazione, aggiungiamo anche la neo competenza sull’IA e tanto altro ancora.
Si parte con un prodotto pronto all’uso ma si utilizza e si ottimizza con un crescendo di capacità da acquisire per mezzo di vari canali, formali e non formali.
Per chi avesse curiosità di iniziare, un corso da 40 ore, due mesi circa di formazione, sono sufficienti per gettare le fondamenta del proprio sito web con WordPress ![]()
Tecniche di creazione e implementazione siti web con WordPress



